studio aperto - Anno 2003 - Prima stesura

 

il mio studio

a san lucido

 

 

 

I limiti di un artista ( limiti della fantasia, della sensibilità, del grado di cultura personale e del mestiere )  sono la base della sua poetica.

Un artista che non conosce limiti offre un numero illimitato e variegato di poetiche per cui, oltre ad essere "comunque" un grande artista è, a giusto titolo, riconoscibile come un grande "maestro" e si ritrova quasi sempre gravato dalla non facile incombenza di dover porre continuamente freni alla sua fantasiosa esuberanza operativa ed alla sua inarginabile ecletticità.

Per essere riconosciuti "bravi" non bisogna esserlo mai troppo.

Io sono solo un artista che ha trascorso la propria vita sognando, nella mia che riconosco disarmante e semplicistica concezione del tutto dell'arte, di svellere l'intonaco e riaffrescare la "Cappella Sistina" : i miei tanti limiti e la mia indolente incapacità di superarli mi hanno sempre impedito di poterlo fare...............pazienza, sarà per un' altra volta !

" Studio aperto " sarà una sezione nella quale parlerò delle mie opere ( quando, come e perché nascono e si definiscono).....sperando poi che a qualcuno, che non ci abbia mai pensato, gli venga la voglia di mettersi a dipingere......senza fare confusione e, mi auguro, con coscienti e proporzionate velleità ( qualità oltremodo rare nella corporazione degli artisti in genere ed in particolare fra i sedicenti accreditati "addetti ai lavori" ).

Dipingere fa bene allo spirito e facilita notevolmente il lavoro del vostro psicologo.

( da " scritti mai scritti " di  francomà )

 

 

 

Una tela gialla sul cavalletto..........il fondo giallo è il mio preferito.........i colori che vi si poggiano diventano caldi, i segni del colore sfregato, con pennelli abusati e scontorti, lasciano trasparire dei sottili bagliori di luce, i segni incisi con appuntite matite di legno diventano brillanti  e leggibili e, anche se il giallo sarà alla fine interamente coperto da segni e colori, un senso di calore finale pervaderà poi tutta l'opera.

Chi conosce il mio lavoro, degli ultimi 15 anni, sa che prediligo comporre figure che si incastrano fra di loro quasi sempre senza toccarsi o sovrapporsi .......( se mi avesse conosciuto Esher mi avrebbe assunto come maggiordomo ! ).

E' infrequente che nelle mie opere ci sia uno sfondo o un primo piano.......tutto avviene in una condizione di bidimensionalità generale, tutto si svolge su unico piano, riempito di figure, mutuanti fra di loro, in un racconto senza inizio, senza fine, come in un sogno, senza riscontro con situazioni reali se non  rilevate e filtrate dai simboli e dalle metafore, a volte esasperatamente labirintiche.....a volte banali.........a volte ilari o pervase con elegante discrezione da punte di osceni rimandi al peccato che vive sempre negli occhi di chi guarda.....rinnego nelle mie opere qualsiasi gratuita e semplicistica attribuzione di natura erotica.........l'erotismo presuppone uno stato psichico sottostante di predisposizione morbosa.............solo piccole punte di gioiosa affabulante oscenità che lasciano appalesare una predilezione del "divertissement".............con la voglia di regalare un sempre malcelato ironico sorriso.............( il Decamerone non è un'opera erotica, come comunemente si etichetta, ma semmai " intelligentemente oscena" proprio per le  "pecorecce" situazioni amorose che con alta perizia letteraria vi vengono narrate e che inducono nel lettore ilarità e non morbosità ).

Dicevo di figure che si incastrano fra di loro in una atmosfera di " horror vacui " di memoria barocca, in una epifania onirica , i titoli stessi delle opere presentano scarti semantici ( ambiguità e doppisensi a discrezione della fruizione ), i  simboli metaforicamente rimandano ad ipotetiche storie, tutto si presenta definito e, al contempo, indefinito, il dubbio  in una altalena tra conforto e straniamento, .......un inclassificabile senso di incomprensione e di stupore ti cattura fino a che lo sguardo non riesce a scavalcare i bordi dell'opera............................

Preferisco le dimensioni quadrate e le composizioni che sottendono una geometrica circolarità interna........lo sguardo entra nell'opera e non può uscirne perché viene trattenuto in un movimento circolare di lettura........all'interno di questo, una simmetria bilaterale fa spesso da palinsesto della composizione..........." la parola simmetria ha nell'uso comune due significati. Da un lato l'aggettivo simmetrico è sinonimo di ben proporzionato e di ben equilibrato, e simmetria designa allora quel rapporto fra le diverse parti per cui esse si integrano in un tutto. " ( La simmetria - Herman Weyl )

.............i segni sono veicolati su percorsi ondulati, modulati con cadenze sinuose, senza brusche interruzioni o spigolose inversioni, il segno fluido inizia e si modula adagiandosi alla rappresentazione della figura, realizzandone la percezione di rimando al significante, spostandosi come se un sottofondo musicale e coreografico accompagnasse il tratto viaggiante sulla superficie della tela...............................

( da " scritti mai scritti " di francomà )

 

La scelta dei colori poggia sulla teoria dei complementari . Assunti come colori primari : il giallo, il cyan (blu) e il magenta (rosso), ogni primario si mutua ( si accosta gradevolmente) con il suo complementare ( dato dalla mescolanza dei rimanenti due ) :

 

 

giallo         >>>>        viola

 

 

 

 

       blu            >>>>        arancio

 

 

 

 

 rosso         >>>>        verde

 

 

 

........per cui nelle mie opere si riscontrano spesso tali accostamenti, anche se il più delle volte elaborati nelle loro gradazioni tonali.

 

 

 

........sulla mia tavolozza trovate sempre colori brillanti, che vengono usati quasi allo stato puro.........trovate il bianco di zinco e il nero avorio, il giallo permanente, il giallo arancio, il giallo indiano, il vermiglione chiaro, il rosso permanente scuro, il magenta, la lacca di garanza scura, la terra di siena bruciata, il verde di cadmio, il verde permanente scuro, il celeste, il  cyan, il blu oltremare scuro, il viola permanente bluastro.....................                      

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